La conferenza controversa
Articolo di Yannick Delneste apparso su Sud Ouest (edizione Rive droite) il 5 febbraio 2010. Riferisce dell’annullamento, a Carbon-Blanc, di una conferenza organizzata dall’associazione Lien parental attorno alla «psicopedagogia dell’ascolto» di ispirazione Tomatis, e della rimessa in discussione di un contributo comunale. Questo articolo — critico — è riprodotto qui a titolo dell’accoglienza pubblica del metodo; è accompagnato dal riquadro biografico apparso a margine.
Sud Ouest — Gironde, Rive droite, venerdì 5 febbraio 2010
La conferenza controversa annullata
LIEN PARENTAL — La riunione pubblica doveva accogliere uno studio bordolese che divulga i metodi contestati del dottor Tomatis
Mancanza di attenzione, difficoltà relazionali, squilibri psicosomatici, mancanza di fiducia in sé, vertigini, iperattività, depressione o ancora ritardo dello sviluppo: «Questa conferenza si rivolge tanto ai bambini quanto ai genitori che incontrano i problemi elencati. Venite, sarete sorpresi da ciò che verrà detto…»
I volantini e i manifesti per la conferenza organizzata dal Lien parental erano distribuiti da qualche settimana nel comune. Dopo argomenti più «classici» come il maltrattamento o i giochi pericolosi, l’associazione insediata a Carbon-Blanc, dopo Floirac, non riceverà alla fine questa sera Danièle e Joël Fromenteau, responsabili dello studio audio-psico-fonologico insediato in rue Brochon a Bordeaux.
Un metodo che preoccupa
La coppia sviluppa ciò che chiama una «psicopedagogia dell’ascolto», avviata da Alfred Tomatis, un otorinolaringoiatra morto nel 2001, ma i cui metodi controversi sono ancora declinati attraverso il «metodo Tomatis», spiega Razika Daut, una delle due dipendenti fisse del Lien parental.
«Poiché esisteva una sede bordolese, ho pensato che ciò potesse interessare altri genitori.» Senonché il manifesto, i termini impiegati e le informazioni raccolte hanno fatto storcere il naso a diversi abitanti di Carbon-Blanc, che se ne sono inquietati sempre più con il passare dei giorni.
«Seguo da tempo l’azione e le conferenze del Lien e la trovavo ottima cosa, racconta uno di loro. Ma il tema di questa conferenza mi ha fatto insospettire.»
Il Consiglio comunale ha votato lo scorso marzo, per il 2009, un contributo di 2.000 euro. Ma, in municipio, hanno finito anch’essi per insospettirsi: «Abbiamo avuto una discussione con l’associazione la settimana scorsa, spiega Jeannine Thore, la prima assessora incaricata delle solidarietà, dell’educazione e della prima infanzia. […] Riteniamo che questo tema sia troppo specialistico e che questa conferenza avrebbe sviluppato strumenti pedagogici non riconosciuti.»
Contributo rimesso in discussione
Qualche giorno fa, l’associazione fa infine sapere al municipio che la conferenza non avrà luogo. E l’aiuto finanziario comunale a questa associazione potrebbe essere rimesso in discussione, a causa di «obiettivi diversi».
Per il segretario generale di Info-sectes, Bernard Proux, «è effettivamente una pedagogia non riconosciuta, ma soprattutto una truffa finanziaria.» «Psicopedagogiche», le prestazioni erogate dallo studio Fromenteau non sono rimborsate dalla previdenza sociale. Un primo bilancio bambino/adolescente è fatturato 95 euro, un bilancio adulto 77 euro. In seguito vengono regolarmente proposti degli stage.
Yannick Delneste
Riquadro: Alfred Tomatis
Dottore in medicina nel 1945, Alfred Tomatis ha acquisito al tempo stesso una fama mondiale ma anche molto contestata, che gli è valsa la radiazione dall’Ordine dei medici (anche se ha sempre affermato di essersi dimesso a metà degli anni ‘70). Morto nel 2001, ha lasciato una «multinazionale» di centri Tomatis, dove dei terapeuti, formati in Belgio al Mozart Brain Lab, praticano il suo metodo, l’audio-psico-fonologia.
Fonte: Yannick Delneste, «La conférence controversée annulée», Sud Ouest, Gironde — Rive droite, 5 febbraio 2010. © Sud Ouest, tutti i diritti riservati. Trascrizione dal facsimile cartaceo; l’impaginazione originale su più colonne è stata linearizzata.