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In una relazione intitolata « L’audio-psico-fonologia al servizio dei cantanti e dei musicisti », Paul Madaule — praticante formatosi presso Alfred Tomatis e fondatore del Listening Centre di Toronto — applica i principi del metodo Tomatis al mondo musicale.

Il discorso parte da una constatazione tratta dai lavori di Tomatis: l’orecchio governa la fonazione e partecipa alla coscienza dello schema corporeo. Nell’interprete, la padronanza della voce o dello strumento dipende da un controllo uditivo fine di tutti i parametri dell’opera eseguita. Madaule ricorda che migliorare il « potenziale di controllo mediante l’ascolto » di un musicista ne accresce d’altrettanto la padronanza esecutiva. Egli caratterizza l’« orecchio musicale » — atto a percepire e analizzare lo spettro sonoro (zona 500–4000 Hz) con velocità e precisione, secondo la curva di risposta descritta da Tomatis —, poi passa in rassegna i disturbi che alterano questa funzione e il modo in cui le tecniche dell’audio-psico-fonologia (rieducazione dell’ascolto, Orecchio Elettronico) mirano a restituire all’orecchio le sue qualità.

Contesto storico — Paul Madaule è tra i principali continuatori dell’opera di Tomatis nel mondo anglofono. La sua applicazione del metodo ai cantanti e ai musicisti prolunga l’intuizione fondatrice — « si canta con il proprio orecchio » — verso la pedagogia musicale e la performance artistica.